Le storie che emergono dalla terra e dalle onde del litorale romano custodiscono un valore identitario profondo, capace di unire la grandezza del passato imperiale alla vita quotidiana delle comunità locali. Nel nuovo appuntamento del podcast Trezeri54 su Web Live TV, condotto da Emanuele dagli studi della costa tirrenica, si esplora il legame inscindibile tra archeologia, memorie civili, convivialità gastronomica e storie.
Attorno al consueto tavolo triangolare di confronto siedono due personalità di spicco: l’archeologa Giovanna Arciprete, nota per le sue ricerche e la divulgazione brillante sui monumenti classici, e l’imprenditrice locale Marta De Luca, titolare dello storico alimentari bistrot situato nel borgo rinascimentale di Ostia Antica e concessionaria della spiaggia libera Amanusa.
Da questa virtuosa sinergia tra ricerca scientifica e commercio di prossimità prende vita il format esperienziale intitolato “Storie di Ostia e del Mare”, un progetto divulgativo pensato per riscoprire il patrimonio storico attraverso i profumi, il contatto umano e la memoria condivisa.
Un patrimonio universale tra scavi classici, borgo rinascimentale e bonificatori ravennati
L’intervista accende subito i riflettori su un comprensorio monumentale di inestimabile pregio, considerato per estensione e qualità la più rilevante area archeologica all’aperto del nostro Paese.
A differenza di Pompei, congelata all’improvviso dalla celebre eruzione vesuviana del primo secolo dopo Cristo, e del centro storico della Capitale, incessantemente riedificato nel corso dei millenni, il Parco Archeologico di Ostia Antica consente di leggere con nitidezza tutte le fasi costruttive dell’urbanistica classica.
A pochi passi dai colonnati romani sorge il borgo medievale e rinascimentale, impreziosito dal monumentale Castello di Giulio II e da cicli pittorici attribuiti alla cerchia di artisti come Baldassarre Peruzzi.
Queste storie monumentali si intrecciano con l’epopea moderna della bonifica idraulica di fine Ottocento, quando una cooperativa di braccianti giunti da Ravenna trasformò le paludi malariche della costa in suolo fertile, pagando un tributo altissimo in vite umane e lasciando una memoria civile indelebile che lega tuttora il litorale laziale alla tradizione gastronomica romagnola e ai suoi cappelletti artigianali.
La tavola degli antichi romani tra sacralità, garum e falsi miti letterari
Attraverso uno stile divulgativo originale e ironico, Giovanna Arciprete conduce gli ascoltatori nel vivo delle consuetudini conviviali dell’Urbe. La cucina romana antica, profondamente permeata da precetti religiosi e da forti influenze greche ed etrusche, si caratterizzava per contrasti agrodolci molto pronunciati e per menù rigidamente differenziati in base al censo economico dei commensali.
Tra le storie più singolari emergono le curiose ricette a base di ghiro, animale allevato e ingrassato all’interno di speciali vasi di terracotta denominati glirari, fino all’impiego capillare del garum, celebre salsa a base di pesce azzurro fermentato affine alla nostra colatura di alici.
La puntata demolisce le ricostruzioni caricaturali nate dall’interpretazione superficiale delle fonti letterarie di Plinio, restituendo il quadro di un’arte culinaria sperimentale e raffinata.
Riscoprire la piazza, l’artigianato e la socialità contro l’isolamento virtuale
Nel dibattito si riflette sull’urgenza di contrastare l’anestetizzazione relazionale acuita dalle abitudini domestiche e dall’abuso dei social network. La piazza centrale di Ostia Antica, originariamente concepita in epoca rinascimentale per favorire il mercato e il ritrovo pubblico, torna a svolgere la propria funzione sociale grazie all’impegno della locale Pro Loco, che ogni prima domenica del mese promuove mostre mercato dedicate all’artigianato e al recupero della manualità.
Ascoltare queste storie dal vivo e toccare con mano le materie prime significa sottrarsi all’alienazione degli schermi digitali per riscoprire il piacere autentico della conversazione intorno a una tavola apparecchiata.
Cena esperienziale e archeologia del gusto all’Alimentari Bistrot
Il primo evento del ciclo divulgativo debutta venerdì 28 marzo alle ore 19:00 presso i locali dell’Alimentari Bistrot in Piazza Umberto I a Ostia Antica. L’appuntamento prevede una narrazione archeologica dal vivo condotta da Giovanna Arciprete interamente focalizzata sui banchetti dei patrizi romani, accompagnata dalle preparazioni a tema curate dalla cuoca Masina.
Un viaggio multisensoriale tra passato e presente che dimostra come le buone storie sappiano nutrire la mente e il palato, rafforzando l’identità del litorale.
Per consultare le testimonianze, i progetti di valorizzazione monumentale e le memorie del nostro passato, visita la sezione dedicata a storia, archeologia e tradizioni.