La commissione cinematografica rappresenta un volano strategico per valorizzare il territorio attraverso la lente magica del grande schermo e delle produzioni audiovisive contemporanee. Nel consueto appuntamento del podcast Trezeri54 su Web Live TV, il conduttore Emanuele accoglie in studio due personalità di primo piano della vita culturale e civile del litorale romano: Alessandro De Nitto e Fernanda De Nitto.
Al centro della conversazione si snoda il racconto dell’attività quotidiana che la commissione porta avanti nella realtà locale per accogliere troupe televisive e cinematografiche, la lunga storia di volontariato dell’associazione Acis e una vocazione territoriale per la decima arte che affonda le proprie radici nella stagione più luminosa del nostro cinema d’autore.
Dagli esordi con Fellini alla magia indimenticabile di Amarcord
I ricordi d’archivio di Alessandro De Nitto si aprono con l’emozione dei primi passi mossi sul set, vissuti quando era ancora un giovane scolaro delle elementari ed ebbe la straordinaria opportunità di partecipare come figurante in Piazza Grassi durante le riprese del capolavoro La strada di Federico Fellini, recitando al fianco di giganti come Giulietta Masina e Anthony Quinn.
Quel legame profondo con il maestro riminese si è riannodato nel 1972 durante i sei intensi mesi di riprese di Amarcord ospitati lungo il molo di Levante. Un’avventura quotidiana fatta di colazioni mattutine in trattoria con il regista, memorie sul rigore maniacale di Fellini nella cura di ogni singola inquadratura e lo stupore di testimoniare da vicino un modo di fare cinema artigianale guidato da intuizioni visionarie.
La macchina operativa e i set moderni sul litorale romano
Il racconto entra poi nel vivo dei compiti operativi che la commissione affronta quotidianamente insieme a Fernanda De Nitto, impegnata nel rendere Fiumicino e le sue quattordici località un set accogliente, competitivo e funzionale per lungometraggi, fiction televisive e video musicali. L’attività spazia dalla ricerca di scorci paesaggistici inediti, dalle architetture sul mare alle tenute rurali scelte per serie di successo come Blanca, Il Patriarca, Noi siamo leggenda o Rocco Schiavone, fino alla complessa gestione burocratica di bordo set.
La commissione deve regolamentare le occupazioni di suolo pubblico e reperire aree idonee per i campi base dei mezzi pesanti significa tutelare la vivibilità cittadina attraendo risorse economiche.
Questa sinergia virtuosa viene incentivata da agevolazioni mirate varate dal Comune, con la riduzione o l’esenzione dei diritti istruttori per le produzioni che valorizzano Fiumicino nei titoli di testa e di coda, garantendo supporto logistico gratuito alle scuole di cinema emergenti.
La dedizione della famiglia De Nitto per la crescita della comunità non si limita alla finzione scenica. Con quasi quarant’anni di presenza sul campo, l’associazione Acis costituisce un saldo punto di riferimento solidale e associativo, organizzando mercatini benefici alla Stazione Marittima di Piazzale Molinari e promuovendo la cultura della legalità attraverso lo storico Premio Città di Fiumicino contro tutte le mafie.
Tra le manifestazioni culturali più seguite spiccano le rassegne di cinema all’aperto dedicate ai classici della commedia all’italiana girati sul litorale, come le celebri pellicole con Aldo Fabrizi o le memorie storiche legate a Totò, che amava frequentare la costa tirrenica nei momenti di pausa artistica.
L’evoluzione tecnica, il digitale e l’urgenza di tutelare la sala
A chiudere la riflessione è un confronto sui mutamenti tecnici dell’audiovisivo, diviso tra l’uso sorprendente degli smartphone nelle riprese agili e le difficoltà economiche che frenano le case indipendenti. Di fronte al rischio di un isolamento domestico incentivato dallo streaming, la commissione e gli ospiti riaffermano la funzione sociale insostituibile della sala cinematografica e teatrale. Da questa consapevolezza prende forma l’auspicio di restituire alla cittadinanza spazi storici come il Teatro Traiano, affinché lo spettacolo rimanga un patrimonio condiviso, un punto d’incontro per le nuove generazioni e un motore di coesione per l’intera comunità.
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