Il rap e i quattro elementi fondanti del movimento hip hop rappresentano uno dei linguaggi artistici più potenti, diretti e formativi dell’era contemporanea. Nel nuovo appuntamento del podcast Trezeri54, registrato negli studi di Web Live TV a Fiumicino, il conduttore Emanuele dedica un’approfondita monografia alla nascita, all’evoluzione e al futuro della scena musicale underground.
Ospiti attorno al tavolo di confronto sono i componenti del collettivo B.Click, Bobby Sole, JXO e Simone Nems, una realtà indipendente scaturita dall’incontro tra talenti provenienti da quadranti diversi della provincia romana e del litorale tirrenico, da Fiumicino e Fregene fino all’entroterra delle Vignole e all’area dei Castelli Romani.
Aperto simbolicamente sulle note della storica traccia Rapper’s Delight della Sugarhill Gang, l’incontro diventa un’occasione per riflettere sull’impatto sociale di writing, MCing, DJing e breakdance, ripercorrendo la transizione che ha trasformato un fenomeno di riscatto dei quartieri periferici nel genere trainante dell’industria discografica globale.
La chimica di un collettivo e il peso etico delle parole nel rap
Il confronto mette in risalto le dinamiche relazionali interne alla band, dove differenze generazionali e percorsi stilistici distinti si compenetrano in una sintesi armonica e riconoscibile. I tre artisti spiegano come scrivere rime per il rap non debba tradursi in una sterile imitazione dei trend del momento o nella recitazione forzata del personaggio criminale, una moda nociva alimentata da stereotipi di facciata e dall’emulazione acritica della violenza da strada.
Al contrario, il valore fondamentale del vero rap risiede nella capacità di trasmettere esperienze vissute in prima persona con onestà intellettuale, custodendo un confine limpido tra finzione scenica e vita quotidiana, con un’attenzione costante alla responsabilità educativa verso un pubblico giovanissimo che assorbe modelli comportamentali attraverso i social network.
La simbiosi con il produttore e il passaggio dal supporto fisico allo streaming
Un’analisi minuziosa viene riservata al ruolo del producer musicale, figura tecnica e creativa indispensabile per la riuscita di un brano ma sovente lasciata in secondo piano in Italia rispetto al mercato estero. Citando il lavoro svolto da figure storiche della scena hip hop, i membri dei B.Click rimarcano come la produzione di una traccia sia un processo condiviso al cinquanta per cento tra la stesura metrica e la cura maniacale del beat.
Il dibattito vira poi verso la nostalgia per la materialità del supporto fisico, dal calore acustico del vinile ai cd completi di libretto e ringraziamenti, contrapposti alla fruizione liquida e frammentata di piattaforme come Spotify e TikTok, dove la profondità di un intero concept album viene sacrificata a favore di brevi frammenti virali calcolati per soddisfare gli algoritmi di profilazione.
Collaborazioni, concerti dal vivo e la crescita del rap al femminile
La chiacchierata esplora con lucidità le insidie del mercato discografico odierno, a partire dalla moltiplicazione esponenziale dei featuring commerciali concordati a tavolino per ragioni di streaming piuttosto che per stima artistica reciproca, senza dimenticare la cronica carenza sul litorale di locali e spazi attrezzati per la musica dal vivo dedicati agli emergenti.
Il gruppo accoglie con grande favore la definitiva affermazione del rap al femminile, lodando l’ingresso in classifica di cantautrici e liriciste dotate di una padronanza tecnica formidabile in grado di polverizzare vecchi retaggi maschilisti.
Dalle critiche sui meccanismi dei talent show all’esposizione mediatica dei dissing fino ai dibattiti sui limiti della censura artistica, i B.Click ricordano che la vera linfa vitale del rap rimane la sincerità dell’intento, la disciplina metrica e la dedizione condivisa con la propria comunità.
Per approfondire gli incontri con musicisti, registi e protagonisti del palcoscenico, visita la pagina dedicata a musica, spettacolo e cultura urbana e immergiti nel mondo della musica ma non solo, approfondire la propria conoscenza fa parte della crescita dell’essere umano.